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Cena con i miei suoceri. Abbiamo necessità di mangiare all’aria aperta perché il caldo comincia a farsi sentire. Propongo di tornare alla Baia Salata, la spiaggia situata in zona borgo Prino che, per la cena, si trasforma in un ristorante/pizzeria raccolto e carino.
Per il parcheggio nessun problema, a circa duecento metri c’è un immenso parcheggio gratuito. La location è molto piacevole organizzata con tavoloni e sedie in legno massiccio, grandi coperture in paglia. Una sorta di stile caraibico, a due passi dal mare. Noi siamo cinque in tutto.
Come ho già detto la serata è molto calda, ma fortunatamente il nostro tavolo è posizionato nell’angolo estremo rivolto verso il mare, perfetto per godersi tutta la brezza marina possibile.
Chi fa gli onori di casa è una nostra vecchia conoscenza e, dopo un rapido saluto, si attiva immediatamente per far sì che tutto fili liscio. Innanzitutto un più che discreto cestino di pane casereccio e, offerto dalla casa, un piattino di Acciughe fritte accompagnate da una focaccina calda appena sfornata. Molto apprezzate.
Per cominciare una bottiglia di acqua naturale ed una di vino. La cantina non è vastissima e decidiamo per un Roero Arneis Tistin. Secco, servito freddo, buono.
Si parte, ovviamente, dalla nostra piccolotta, per lei, che ha voglia di carne, ordiniamo una Milanese con patatine fritte. Il piatto arriva subito, ben fatto ed accompagnato non dalle classiche patatine, ma da patate tagliate più grosse e concave, più sfiziose delle solite. Buonissime.
Per mia moglie un Filetto al pepe verde, buono, carne tenera e salsa alla vista abbondante, ma senza risultare poi pesante al palato.
Mia suocera ed io ordiniamo entrambi un fritto. Per lei un Fritto di soli calamari che oltre alla presenza di verdurine in pastella, viene integrato, molto gentilmente, con una manciata di acciughine fritte e per me un Fritto misto della casa. Fritture più che discrete, abbondanti, nel mio caso comprensive anche di qualche gambero e pesciolini di piccola taglia. Ad accompagnare i nostri piatti abbiamo chiesto un’altra porzione di Patatine fritte.
Per mio suocero, invece, un suo cavallo di battaglia, Spaghetti con le vongole, purtroppo, però, il piatto meno riuscito della serata. La vista ed il sapore andrebbero anche bene, ma molto probabilmente le vongole non sono state lavate e pulite perfettamente e si percepisce ancora la presenza di sabbia. Decisamente fastidiosa. Peccato.
E’ il momento dei dolci. Una semplice Coppetta di gelato alla crema per la bimba, non proprio esaltante, una discreta Macedonia per mio suocero ed un’ottima Panna cotta al cioccolato per il sottoscritto. Non ci rimane che chiedere il conto, non senza aver sorseggiato prima un ammazzacaffè, tre limoncini ed un Baileys.
La spesa complessiva è di 90 euro.
Non ho pagato io e quindi non dispongo del dettaglio, ma la quota pro capite si attesta appena sotto i 20 euro. Direi un ottimo rapporto Q/P per una cena nel complesso più che positiva con un’unica pecca (le vongole), in un ambiente raccolto e tranquillo.
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