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Dopo una full immersion a Gardaland ed una rigenerante sosta nella piscina del resort, si torna a Lazise per la cena. Questa volta siamo in sette, quattro adulti più tre pargoli. Decidiamo di provare il secondo ristorante che avevo adocchiato ieri pomeriggio.
Un consiglio per la vostra macchina. Considerato il divieto di accesso entro le mura, ho sempre parcheggiato in uno dei tanti piazzali a pagamento dislocati intorno al centro. Ma non questa volta perché sono riuscito a trovare un parcheggio libero. Ecco la sua posizione: alla rotonda che da via Gardesana porta verso la SP 31, imboccate quest’ultima, percorretela per una cinquantina di metri et voilà! Sulla destra troverete un grande spiazzo sterrato proprio di fronte ad un parcheggio a pagamento. Con quello che costano, non è un risparmio insignificante. Entriamo dentro le mura.
La prenotazione è per le 20.30. Purtroppo abbiamo un tavolo interno, i tavolini nel dehor che si affaccia sul lago erano tutti riservati. Peccato perché era proprio la serata adatta per cenare all’aperto e godersi la splendida atmosfera di Lazise by night. In ogni caso l’interno del locale è molto curato, ricavato in una grande sala profonda con una mise en place elegante e con una particolare cura del dettaglio. Scopriamo che la struttura dispone anche di cinque suite che si affacciano sul lago per un eventuale pacchetto completo.
Un simpatico cameriere ci conduce al nostro tavolo, quasi in fondo alla sala. Nel tragitto notiamo una grande finestra che dà sulla cucina dove troneggia una griglia gigantesca per la gestione della brace.
Per cominciare un paio di bottiglie di acqua naturale e gasata ed un’occhiata alla lista dei vini. I nostri amici sono amanti delle bollicine e, considerato anche quel che andremo a mangiare, credo possa andar bene a tutti. Decidiamo per Franciacorta Brut DOCG della cantina Ferghettina. Pur non essendo un amante del genere, l’ho trovato perfetto per la nostra cena.
Ed ora i nostri bimbi. Per loro tre signori piatti. Per i due più piccoli, due primi: uno Spaghettino con le vongole e degli Gnocchi con spigola. Cottura degli spaghetti perfetta, condimento in bianco con una spolverata di prezzemolo e tante vongole con e senza guscio. Ottimi anche gli gnocchi leggermente sporcati di sugo, conditi con bocconcini di spigola, pomodorini pachino ed olive nere. Buonissimi. Il terzo bimbo, già più grandicello, va direttamente su di un secondo di pesce: uno Spiedino di mare. Un grosso spiedo composto da gambero, seppiolina e pesce di lago accompagnato da verdure grigliate. Ottimo.
Noi adulti partiamo con un antipasto, tre Gamberi croccanti ed una Trilogia di mare. Tre gamberoni in crosta buonissimi, cotti divinamente, molto saporiti e con un giro di salsa di rapa rossa a bordo piatto molto intrigante che calza a pennello. La trilogia viene servita in una grande piatto bianco rettangolare ed è composta da un trancio di salmone, cicale di mare (o cannocchie) e capesante. Tutto volutamente lasciato al naturale il più possibile per godere a pieno della freschezza delle materie prime. Altro gran piatto.
I pargoli sono a posto, ora possono giocare in attesa di un bel gelato da gustarsi in mezzo allo struscio lazisiense.
Noi proseguiamo con un secondo ed abbiamo adocchiato la Grigliata mista di pesce, nel menù proposta per due persone. Altre due grigliatone, però, sembrano troppe e quindi decidiamo di ordinarne una sola per tutti e quattro. Mai scelta fu più azzeccata. Il cameriere si presenta con un gigantesco piatto di portata che comprende “di ogni”, come si suol dire: dal tonno, ai gamberoni, dal salmone ai calamari, pesce sia di lago che di mare, etc. etc. etc. Ogni assaggio veramente molto buono e, forse, anche più abbondante del dovuto. Nel piatto sono già previsti alcuni quadrotti di polenta, ma noi chiediamo, comunque, un paio di contorni: delle Patate al forno al rosmarino e delle Verdure grigliate. Direi non esaltanti. Forse l’unica nota stonata, ma anche poco rilevante dell’intera cena.
Sicuramente più rilevante è stato il conto finale. Non tanto per il rapporto Q/P che ho trovato adeguato a qualità e quantità, ma più che altro per un paio di errori presenti nella distinta. Ma andiamo per ordine. Innanzitutto il totale che è stato di 236.50 euro così dettagliato: sette coperti 17.50 euro (eccessivo); il Franciacorta 24 euro; quattro bottiglie di acqua 12 euro; 4 gamberi 56 euro (primo errore, erano solo 3); la trilogia di mare 16 euro; gli spaghetti alle vongole 15 euro; gli gnocchi con la spigola 14 euro; lo spiedino di pesce 16 euro; la grigliata mista 50 euro; i due contorni 10 euro e 4 caffe (secondo errore, erano solo 3) 6 euro.
Purtroppo ho fatto mente locale troppo tardi e non abbiamo potuto rimediare al disguido. In ogni caso una cena veramente degna di nota senza alcun calo dal punto di vista culinario. Peccato per quell’inconveniente “contabile”.
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