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Cena con amici di Torino. Decido di prenotare da L’Anemone di Mare, dove troneggia l’insegna “Cucina tipica ligure solo su fresco”. Meglio di così. Il locale si trova il località Borgo Prino, a Porto Maurizio, a pochi metri dalle spiagge. Per un comodo parcheggio o si ha la fortuna di trovare libero uno dei pochi posti di fronte all’ingresso, oppure con una breve passeggiata, circa 300 metri più avanti c’è un immenso parcheggio gratuito.

Noi siamo tre famiglie, stessa composizione con due adulti ed una bimba, nove in tutto. Prenoto, cosa indispensabile, sia perché il locale è richiestissimo e sia perché la sala a disposizione non è enorme (per fortuna). Per la stagione estiva è previsto anche un discreto dehor posto direttamente sulla passeggiata a mare grazie al quale si aggiungono una ventina circa di coperti.

ultimo minuto. Buon per noi che il patron Andreino, per non rovinarci il programma, ci ha gentilmente trovato una soluzione alternativa più che accettabile. La gestione del ristorante, appunto, è sulle spalle dello chef, nonché ex lupo di mare, Andreino Giovannelli e della moglie Iose che si occupa della sala.

Intanto un cestino del pane non più che discreto, ma con l’aggiunta di pan focaccia e di un ottimo Pan fritto ancora caldo a dir poco tentatore.

In prima battuta ci occupiamo del bere e dei piatti delle tre pargole. I nostri amici torinesi che amano pasteggiare con le bollicine, si fanno consigliare dalla signora Iose: un Piganò di provenienza ingauna (piana di Albenga – Savona). Un connubio pigato e pinot nero. A sentir loro, una piacevolissima scoperta. Per me e mia moglie, invece, un bianco fermo e fuori territorio, un Grillo della Tenuta Regaleali. Un meraviglioso bianco da 12.5 gradi, servito freschissimo nella sua glacette in pvc a mo’ di borsetta.

Come dicevo, per le bimbe facciamo partire immediatamente un paio di Fritturine di soli totani da dividersi in tre.

Ma veniamo a noi adulti. La tradizione vuole che lo chef Andreino si avvicini al tavolo per presentare, oltre a quello indicato nel menù, il piatto con i pesci freschi a disposizione della serata.

Un antipastino tanto per iniziare. Ordiniamo due Brandacujun, due Insalatine tiepide di polpo ed altrettanti Carpacci di pesce fresco. Un “branda” del tutto originale, molto più lavorato, quasi ad ottenere una sorta di densa crema e presentato in una terrina con una spolverata di noci tritate molto finemente. A mio parere (personalissimo) forse un po’ troppo originale. L’insalata di polpo è decisamente più tradizionale ed abbondante, servita in un grande piatto ovale e preparata con patate, pomodorini, capperi ed olive. Buona. Per quel che riguarda i carpacci, non avendolo neanche assaggiato, mi posso basare esclusivamente sui commenti dei miei soci che ne hanno sottolineato freschezza e delicatezza. Un ottimo inizio.

Nel frattempo sono arrivate anche le due fritturine. Porzione non abbondantissima, ma qualità indiscutibile. Per il momento le due bottiglie di vino sembrano reggere.

La nostra cena prosegue con una serie di secondi piatti: due Fritti di paranza, due meravigliose Triglie che adocchio tra il pescato e non mi lascio scappare e due Pescati del giorno cotti al forno.

Frittura con prevalenza di misto pesci di varie taglie rispetto ai classici calamari e ciuffetti. Porzione discreta, buoni. Le triglie sono ottime, una sorta di “livornese”, servite ancora in padella con un godurioso sughetto, denso, leggermente sporcato di pomodoro da aggredire con la mitica scarpetta. L’unico neo poteva essere rappresentato dal “lavoro” di pulizia delle spine, ma devo dire che è stato meno problematico del previsto. Gran piatto. Ed infine i due pescati del giorno, due saraghi per la precisione, cucinati al forno con le patate, come da tradizione. Piatto ben fatto, decisamente abbondante e molto delicato.

Ad accompagnare tutti i secondi, un paio di piatti di Verdure miste grigliate. In questo locale non sono previste le patatine fritte.

Ci siamo quasi. Manca ancora un giro di dolci. Per le bimbe una Coppa di fragole, semplici, zucchero e limone. Per noi, invece, due Creme catalane, una Torta con le pesche, un Fagottino di sfoglia ripieno di frutta ed una Panna cotta al limone con scorze di limone candite. Solo all’ultimo capisco che c’è anche la Meringa con la panna e commento con la signora Iose la voglia di meringa, come si dice…rimasta in canna. Dopo un paio di minuti mi viene servito un corposo assaggio di meringa. Gentilissimi. Tutti i dolci sono fatti in casa ed ho apprezzato particolarmente la panna cotta al limone.

La cena si è conclusa, lo chef Andreino si sofferma al nostro tavolo per parlare non tanto di caffè quanto di ammazzacaffè. A disposizione della clientela c’è una variegata produzione curata da lui personalmente: amari, rosoli, distillati, chiamateli come volete, agli agrumi, alla salvia, al rabarbaro ed un non definito “44”. Vi ho elencato i più originali.

Un paio di caffè ed il conto. La spesa finale è di 235 euro così distribuita: nessun coperto (nota di merito); 31 euro per Piganò e Grillo, con un ottimo rapporto Q/P; 7 euro per le numerose caraffe di acqua; 60 euro per i sei antipasti; 112 euro per i sei secondi e le due fritture per le bimbe ed infine 25 euro per i cinque dolci senza il conteggio delle fragole e della meringa aggiunta. Sembra che, nel conto, non siano stati considerati neanche i vari assaggi dei loro distillati.

Oltre alla freschezza delle materie prime utilizzate, come dice anche la loro insegna e che ora vi posso tranquillare confermare anche io, un’altra caratteristica va doverosamente sottolineata: un rapporto qualità/prezzo fuori dall’ordinario. Oramai diventa sempre più difficile scovare locali dove poter gustare una cena di livello, a base di pesce dall’inizio alla fine, rimanendo intorno, se non addirittura al di sotto, dei 30 euro. Questo senza andare ad intaccare, in primis, la qualità delle materie prime e della cucina. A questo si va ad aggiungere la simpatia e la familiarità della gestione, una simpatia del patron Andreino di sicuro al di fuori degli schemi, ma che io personalmente ho apprezzato molto. Esperienza assolutamente da ripetere.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

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