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…vai alla Scheda Ristorante ⇒
Sono almeno un paio di mesi che cerco di convincere i miei amici a provare un ristorante che mi è stato vivamente consigliato da un mio collega del quale mi fido ad occhi chiusi. I tempi sono ormai maturi, decido di impormi e prenoto per il sabato sera. Siamo in quattro.
Il ristorante si trova a Riva Ligure. Quando arriviamo davanti all’ingresso, posto direttamente sulla strada, i miei amici si girano verso il sottoscritto con aria minacciosa. Effettivamente sono preoccupato anche io perché la prima impressione diciamo che non è proprio confortante.
Se l’esterno non è proprio così invitante, neanche l’interno ci fa impazzire. Locale datato, tavoli troppo ravvicinati, mise en place molto, ma molto semplice e con uno stile anni 50 che convince veramente poco. Ma, nonostante tutto, io tengo duro perché sono sicuro di quel che sto facendo. La sala, però, è stracolma e questo non può essere che un buon segno. Una simpatica signora ci viene incontro e ci accompagna all’unico tavolo libero.
Mentre diamo un’occhiata al menu, i miei amici cominciano ad intravedere alcune portate girare per i tavoli e la loro espressione sembra migliorare notevolmente.
Ricordandoci il consiglio del mio collega, cominciamo con un Giro di antipasti di pesce, a detta sua, assolutamente imperdibile.
Nell’attesa diamo un’occhiata alla carta dei vini. La proposta non è ampia, la lista si limita a poche etichette e noi decidiamo per un Gavi La Rocca della casa vinicola Luigi Coppo di Canelli (AT). Un bianco del 2006, color giallo paglierino, 13 gradi, piacevolmente fresco e fruttato. Un buon vino, ideale per la nostra cena a base di pesce.
Ma ecco i nostri antipasti. Si tratta di un giro interminabile di vassoi che comprende frittelle di bianchetti, carpaccio di pesce spada, alici marinate, carpaccio di polpo, insalata di mare e cocktail di gamberetti. Un tripudio di sapori. Vassoi decisamente abbondanti ed una qualità altissima. Su tutti, un particolare applauso va sicuramente per il carpaccio di polpo, che più che un carpaccio si è trattato di un’insalata di straccetti tenerissimi e gustosissimi di polpo accompagnati da pomodorini ed olive. Gli antipasti, da soli, valgono già la visita in questo ristorante.
Torna al nostro tavolo la simpatica e gentile signora per prendere le rimanenti ordinazioni. Devo dire che, nonostante l’affollamento e lo spazio risicato tra i tavoli, il servizio scorre via molto veloce ed efficiente.
Tre primi. Un Risotto alla marinara e degli Spaghetti ai frutti di mare. Il primo ad arrivare è il risotto. Sarebbe per due, ma c’è da mangiarne per quattro. Ovviamente l’assaggio è d’obbligo. Riso cucinato meravigliosamente bene, cottura perfetta e col riso non è così scontata, condimento equilibrato e sovrabbondanza di pesce. Piatto squisito. A ruota arrivano gli spaghetti. In teoria sarebbe una sola porzione, ma invece la quantità è praticamente identica a quella del riso. Stesso discorso fatto in precedenza. Cottura perfetta della pasta, molto saporito il condimento, in bianco inverdito dal prezzemolo e presenza, se possibile, ancor più massiccia di pesce. Ci sono astici, gamberoni, gamberi, cozze e vongole. Eccezionali.
Il vino scorre via molto piacevolmente ed urge una seconda bottiglia per poter affrontare i piatti successivi.
E’ il momento dei secondi. Considerata la generosità dei piatti, ordiniamo una sola porzione di Frittura di totani, ed una di Gamberoni della Lanterna. La frittura è molto leggera e delicata, per nulla pesante ed ormai è inutile sottolinearlo…abbondante. Dei gamberoni veramente solo un assaggio perché siamo quasi a tappo. Il piatto consiste in un paio di enormi gamberoni tagliati a metà sul lato lungo, cotti sulla piastra ed ingolositi da una spruzzata di cognac ed una spolverata di prezzemolo. La polpa è cotta a puntino e la variazione alcolica da un tocco di sapore in più. Ottimi.
La cena sta andando a gonfie vele. Devo dire che il nostro, o meglio il loro, scetticismo iniziale è ormai un lontano ricordo.
Ci sarebbero anche i dolci, ma siamo veramente sazi. Decidiamo, allora, per una versione light. Due Sorbetti al limone, molto buoni, la solita Coppetta al fior di latte per il mio socio ed una Coppetta al limone. Gelato ottimo, credo di loro produzione. Abbiamo avuto l’impressione che, prima di servirlo al tavolo, sia stato lavorato per rimanere ancor più cremoso. Il risultato è notevole. Questo ristorante è una sorpresa continua.
E’ giunto il momento dei caffè, degli ammazzacaffè e del conto. E proprio il conto rimane l’ultima e più grande sorpresa della serata. La spesa totale è pari a 155,40 poi arrotondata a 150 euro. Ecco il dettaglio: quattro coperti 4 euro; due Gavi 20 euro (eccezionale rapporto q/p), due bottiglie di acqua 2 euro; il giro di antipasti 54 euro; il risotto per due 20 euro; gli spaghetti ai frutti di mare 10 euro; i totani 14.50 euro; i gamberoni 14.50 euro; i due sorbetti 7 euro; le due coppette di gelato 7 euro; tre caffè 2.40 euro ed i limoncini offerti.
Siamo senza parole. Non ricordo nessun ristorante dove, con una spesa inferiore ai quaranta euro pro capite, sia possibile mangiare così tanto e soprattutto così bene. Dimenticate le nostre impressioni iniziali sul primo impatto esterno/interno, non fate caso alla forma, ma più alla sostanza e correte a provare questo locale. Fidatevi.
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