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Questa volta vi consiglio una chicca che, forse, non tutti conoscono. Siamo a Diano Marina, in piena zona pedonale, in una traversa che collega via Genova a Corso Roma, proprio davanti al Comune. Bene, in questa traversa un vicolo vi condurrà ad una piazzetta inserita tra i palazzi, dove troverete il Bistrot De Darè. Un locale pensato con gusto, sia esternamente che al suo interno e che offre alla clientela un’atmosfera intima ed accogliente.
Il locale propone diverse soluzioni, dal classico apericena, alla degustazione da accompagnare con le pietanzine (come le chiamano loro), alla cena più o meno strutturata. Siamo in due e ci accomodiamo in un tavolo all’esterno.
Innanzitutto una bottiglia di acqua ed una di vino rosso. Ci sarebbe anche una lista infinita di birre artigianali, ma stasera preferiamo il vino. Ordiniamo un Nebbiolo, pur non conoscendo la cantina. Discreto anche se non rientrerà nella mia classifica dei migliori Nebbioli degustati.
Decidiamo di cominciare con Sua Maestà la Focaccia. Un tagliere con numerosi triangoli di ottima focaccia, ancora tiepida, proveniente dalla vicina panetteria A Bitega du Pan, accompagnati da affettati misti (salame, coppa, lardo, salame piccante ed una ciotolina con una mozzarella di bufala). Un gran tagliere, ma soprattutto una qualità notevole.
Proseguiamo con un paio di primi. E’ prevista la possibilità di averli in versione tapas (porzione ridotta) e noi faremo proprio così. Scegliamo un piatto di Gnocchi ed uno di Ravioli, entrambi con lo stesso condimento, u Tuccu. Una sorta di ragù composto da carne, pomodoro, verdure, funghi, vino rosso e pinoli. Sugo d’altri tempi lasciato cuocere a fuoco lento per circa quattro ore. Buonissimo.
Concludiamo la nostra cena con un paio di Tiramisù scomposti. Ci viene servito, su di un vassoio, una coppa piena di ottimo mascarpone con sopra due savoiardi giganti ed a lato una tazzina di caffè…corretto. I due mega savoiardi da “pucciare” nel mascarpone e nel caffè alcolico finiscono in fretta. Chiedo gentilmente una ricarica e vengo prontamente accontentato.
Due Montenegro e poi il conto. La spesa complessiva è pari a 78 euro, con questo dettaglio: una bottiglia di acqua 1 euro; il Nebbiolo 28 euro; il tagliere 18 euro; le due tapas di primi 12 euro; i due tiramisù 12 euro e due Montenegro 7 euro.
Apericena decisamente apprezzata sia per la qualità e l’originalità delle portate che per la gentilezza e la disponibilità del servizio. Unica nota stonata, il Nebbiolo. Può capitare, ma questo non cambia assolutamente il mio giudizio moooooolto positivo su questo locale. Provare per credere.
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