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Pranzo domenicale in riva al mare. E’ da un po’ che vorrei provare i locali di “L’Olio Colto”, uno all’interno di Taggia e l’altro, “Playa Manola” direttamente sul mare. Ed oggi è quest’ultimo che proviamo. In questa nostra giornata ci accompagna un’altra famiglia, siamo sei in tutto, quattro adulti, la nostra pargolotta e l’altro ragazzo, ormai un ometto. Telefono e prenoto un tavolo nella loro veranda, praticamente sulla spiaggia, ma protetta da grandi vetrate.

Raggiungere il locale è abbastanza semplice: abitato di Arma di Taggia, passeggiata lungomare, lasciate la vostra auto nel grande parcheggio (gratuito) posto a ridosso del vecchio passaggio a livello all’inizio di via Queirolo, la via pedonale di Arma. Noi arriviamo per la mezza.

Il locale è ancora vuoto, ci accolgono molto gentilmente e ci conducono al nostro tavolo nella veranda protetta dove si sta meravigliosamente. Il mare a pochi passi, un sole già molto intenso, una piacevole vista. La struttura, in sostanza, è suddivisa in tre parti: una prima sala interna con pochi tavoli, separata dal dehor in cui ci troviamo noi da un accenno di paratia a vetri ed una zona esterna, riparata da una tettoia in legno, ma esposta per i restanti lati. Mise en place semplice, nei toni del blu e dell’azzurro. Diciamo una bell’atmosfera. Ci accomodiamo.

Sul tavolo è presente una lavagnetta con il dettaglio dei piatti del giorno che vanno ad aggiungersi alla carta. Lavagnetta che, però, ci viene rubata troppo velocemente e traslocata su di un altro tavolo. Vabbè. Cominciamo con un primo giro misto di piatti. Nel frattempo ci viene servito un cestino di pane casereccio, solo discreto e noi ordiniamo due bottiglie d’acqua e, per il vino, ci facciamo consigliare dal proprietario. La scelta ricade su di un San Giovanni della Sala Orvieto DOC Classico Superiore della tenuta Castello della Sala dei Marchesi Antinori. Un bianco delizioso del 2012, da 12 gradi, servito fresco nella sua glassa. Ottimo consiglio.

Il primo giro di piatti comprende due Brandacujun, due Bavette ai frutti di mare, un Carpaccio di palamita e, per la nostra pargola, una Milanese con patatine fritte. Ottimi i due branda presentati a tortino, tiepidi, porzione discreta. Molto meno entusiasmanti i due piatti di pasta, bavette troppo cotte, asciutte, completamente slegate dal condimento, frutti di mare quasi inesistenti, giusto un paio di cozze e di gamberi. Piatto troppo misero. Un vero peccato. Senza infamia e senza lode il mio piatto, il carpaccio, una decina di veli (nel vero senso della parola) di palamita conditi con dei cipollotti che, però, non sono pervenuti al palato ed una manciata di pinoli. Piatto senza particolari picchi di sapore. Buona e decisamente abbondante la milanese con le patatine fritte.

Per ora la bottiglia di vino regge bene, mentre chiediamo un’altra bottiglia d’acqua.

Il secondo giro di portate tarda ad arrivare. Passa tanto, troppo tempo. Va bene che noi chiacchieriamo molto piacevolmente, va bene che quando ti diverti il tempo vola, ma purtroppo l’appetito è quasi passato. Ed il problema legato al servizio sembra esserci anche in altri tavoli.

Arrivano i nostri piatti: due Fritture di acciughe con rettangoli di panissa, un altro piatto di Bavette ai frutti di mare ed ancora un Brandacujun che verrà diviso in due. Purtroppo le mie bavette confermano le sensazioni avute durante il primo giro, mentre si conferma un buon piatto il branda. Molto positivo il giudizio anche per quel che riguarda le fritture, abbondanti, leggere e molto piacevoli da stuzzicare insieme alla panissa. Un ottimo “finger food”.

E’ giunto il momento dei dolci, solo per i due ragazzi che decidono entrambi per delle Fragole con gelato.

Chiudiamo con quattro caffè ed un giro di ammazzacaffè gentilmente offerto dalla casa. Il conto finale è di 164.50 euro, così dettagliato: il coperto purtroppo c’è, ma almeno non per i due ragazzi, 8 euro; il vino bianco 22 euro; tre bottiglie d’acqua 7.50 euro; tre bavette ai frutti di mare 30 euro; tre brandacujun 30 euro; il carpaccio 12 euro; due fritture 32 euro; la milanese 9 euro; due fragole con gelato 8 euro ed i quattro caffè 6 euro.

Diciamo che ho trovato il rapporto Q/P non del tutto proporzionato. La spesa pro capite si attesta a poco meno di 30 euro, apparentemente adeguata, ma va sottolineato il fatto che i due ragazzi non hanno mangiato come noi e poi ci siamo fermati ad una sola bottiglia di vino. Il servizio ha subito alti e bassi nonostante il personale si sia dimostrato gentile e disponibile. La location è esattamente quello che volevamo per questo nostro pranzo. Inoltre abbiamo saputo che il locale prevede alcuni Venerdì a tema ed una sorta di happy hour per le serate estive, volendo anche su prenotazione. Questa volta, per i troppi alti e bassi, rimando il giudizio ad una prossima occasione.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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