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Fine settimana a Prato Nevoso. Nella nostra due giorni sulla neve riusciamo anche a festeggiare il compleanno della nostra amica Simona. Sabato sera merita, quindi, tornare a cena alla “Baita del Verde”, la struttura adiacente la seggiovia (verde appunto) che la sera si trasforma in un ristorantino molto intrigante.
Per itinerario e descrizione più dettagliata vi rimando, gentilmente, alla mia precedente recensione.
Siamo sette in tutto, compresi i nostri tre pargoli e siamo nuovamente vicino allo scenografico camino che domina la sala. Tutt’intorno solo grandi vetrate e fuori tanta neve. Molto, ma molto bello.
Partiamo sempre dai più piccoli, per loro un piatto di Ravioli al plin con burro e salvia ed un piatto di Gnocchetti al Raschera. Due piatti da dividersi in tre. Paste ottime e decisamente abbondanti, direi che due bastano ed avanzano.
Cestino con il classico pane di Prato Nevoso, ma questa volta non così buono come al solito.
Ora il bere. Cominciamo con una bottiglia di Langhe Doc Nebbiolo ‘Tre Anni’ dell’Azienda Agricola Poderi Cellario di Carrù (CN) ed alcune bottiglie di acqua Lurisia. Vino ottimo. Devo dire che, ultimamente, col Nebbiolo non sbagliamo mai.
La festeggiata ed il sottoscritto ci facciamo attrarre da una nuova proposta presente nel menù: il Piatto Castello. Si tratta di una combinazione di questo tipo: raclette, bourguignonne e pierrade. Secondo voi, la scegliamo? Ma certo che la scegliamo. Ecco cosa succede: viene poggiata l’attrezzatura necessaria in mezzo al tavolo ed accesa. Un “pezzo” unico dove poter cuocere, in tutti i modi possibili, carne, formaggi e verdure. La carne consiste sostanzialmente in salsiccia e pollo da scottare sulla piastra oppure intingere nell’olio bollente, sono presenti un paio di formaggi differenti da sciogliere nelle apposite vaschette e numerosi tipi di verdure da grigliare (peperoni rossi e gialli, zucchine, melanzane e varie insalate). E poi ancora una serie di salsine da abbinare, un vassoio di affettati misti ed un cesto chiuso con all’interno delle patate sbollentate.
Ci informano che dovremo essere noi a dire “basta” altrimenti continueranno a rifornirci. Mi sa che ora ci divertiamo. Ovviamente ce ne è a sufficienza per tutta la tavolata.
Il mio socio e mia moglie rimangono più sul tradizionale. Lui comincia con dei Gnocchetti al Raschera e lei con un Antipasto singolo, uno a scelta tra le proposte del menù. La mia consorte decide per la Delizia di funghi, un corposo cestino di sfoglia ripieno con funghi ed una fonduta di formaggio. Buono.
Nel frattempo chiediamo la seconda bottiglia di Nebbiolo.
Mentre io e la mia amica continuiamo ed essere impegnatissimi, loro proseguono con un Filetto al pepe verde ed una Tagliata di manzo, entrambi accompagnati, nel piatto, da un Tortino di patate ed una Ratatouille. Tutto cucinato molto bene e decisamente abbondante.
I pargoli spiluccano ancora qualcosina dai nostri piatti, ma sono già a posto da un pezzo.
Direi che il dolce proprio non ci sta.
Chiudiamo con un paio di caffè e con un meraviglioso filotto di arbanelle con Zuccherini di vario genere: salvia, menta, alloro, ma quello che incredibilmente sbaraglia tutta la concorrenza, anice stellato. Buonissimo.
E’ il momento del conto. La spesa totale è pari a 189.70 con questo dettaglio: unica nota dolente il coperto (anche per i pargoli) per un totale di 17.50 euro; ottimo rapporto Q/P per i due Nebbiolo 34 euro; tre acque 6 euro; i due piatti Castello 60 euro; l’antipasto singolo 9 euro; i due gnocchetti 16 euro; i ravioli 9 euro; il filetto 19 euro; la tagliata 17 euro ed i due caffè 2.20 euro. Zuccherini non pervenuti, grazie mille.
Conto proporzionato ed a mio parere onesto, anche nel caso in cui si volesse scorporare la “quota pargoli” che tende sempre a confondere l’effettiva spesa pro capite. Va sottolineato anche il “peso” del nostro piatto Castello, dal costo si importante, ma con una serie interminabile di piatti. Per tutto il resto, confermo in pieno gli apprezzamenti già espressi la volta scorsa, una location decisamente affascinante abbinata ad un servizio informale, ma attento e simpatico.
Ancora tanti, ma tanti, ma tanti, ma tanti auguri di buon compleanno.
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