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Terza serata della nostra vacanza, terza tappa gastronomica e terzo nuovo locale provato. Questa volta tocca al ristorante Bucaneve.

In pieno centro storico, una traversa in salita (via Garibaldi) vi conduce, dopo un centinaio di metri, dritti dritti al locale in questione. Per il parcheggio vale il discorso fatto per gli altri ristoranti situati nel centro storico: complicato.

L’impatto esterno è più accattivante di quello interno. Prima di entrare troviamo una veranda carina con pochi tavoli sulla destra ed uno slargo sulla sinistra, attrezzato con un altro paio di tavoli. In tutto una trentina di coperti. Entriamo.

Di fronte a noi il bancone bar e la sala che si sviluppa verso destra con i tavoli ben distanziati tra loro per un totale di 50 coperti circa. Anche qui il legno regna sovrano. L’arredamento è semplice, ma pulito ed ordinato.

Una volta sistemati, curiosiamo un po’ nel menù in cerca di novità. Si comincia con una bottiglia di acqua naturale ed un discreto cestino con pane sia bianco che nero. Per il vino la scelta non è vastissima e decidiamo per un Merlot, ancora una volta in caraffa (un quartino) perché non hanno le mezze bottiglie. Vino discreto.

Ci dividiamo un antipasto da spiluccare: Carne salada, ma a differenza della sera precedente in cui ci è stata presentata a mo’ di carpaccio, questa volta ci viene servita con fette più spesse, leggermente scottate in padella ed accompagnate da fagioli borlotti e cipolle brasate. Piatto sufficiente.

La nostra cena prosegue con due secondi. Mia moglie sceglie una Tagliata di manzo su letto di porcini e patate al forno. Nonostante la raccomandazione per una cottura media, il risultato è stato mediocre. La carne, di per sé poco saporita, è stata lasciata troppo sulla brace da risultare fin stopposa. Buone le patate al forno ed appena sufficienti i porcini.

Io mi butto sulla specialità della casa, Tortel di patate. Si tratta di tre grandi frittelle schiacciate di patate, a loro dire solo patate, ma a mio parere aromatizzate con qualche altro ingrediente, da usare come pane per mangiare il resto del piatto: affettati misti (buono lo speck), formaggi del territorio e, in una terrina a parte, fagioli sbollentati con olio, sale, pepe e leggermente sporcati con del sugo rosso. Ho trovato le frittelle saporite, ma un po’ unte ed alla fine pesanti se abbinate in continuazione al discreto piatto di affettati e formaggi.

Prima del conto ci scappa ancora un dolce. Uno solo. Scelgo una fetta di Torta al cioccolato. Porzione generosa con l’utilizzo di cacao magro. Discreta.

Chiediamo il conto. Un totale pari a 52.80 euro, così dettagliato: ahi, ahi, ahi, il coperto 3 euro; la carne salada 10 euro; la tagliata con patate 18 euro; il tortel 13 euro; la bottiglia di acqua 3 euro; il quartino di Merlot 2.30 euro; la torta al cioccolato 3.50 euro.

Decisamente troppo, considerato anche il fatto che abbia preso un antipasto in due e bevuto un misero quartino di vino sfuso. In ogni caso la spesa non viene supportata dalla qualità dei piatti. Sarebbe, forse, il caso di concedere loro una seconda chances, ma non credo ce ne sarà il modo ed il tempo. Pazienza.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

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