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Dopo l’ottima esperienza pomeridiana con i pintxos del Biotza, questa sera vorremmo stare sul leggero, anche se con tutte queste tentazioni non è per nulla facile. Usciamo tardi dall’albergo e la nostra ricerca del locale più adatto si complica un po’. Stasera sembra non essere serata, dove vorremmo fermarci è tutto pieno, alcuni visti in giornata sono ormai troppo lontani e quindi decidiamo per un locale posizionato appena sotto Plaza Mayor, il “Kitchen Stories”.

Ecco qualche consiglio per raggiungere velocemente il ristorante: Tirso de Molina (linea 1) e Puerta del Sol (linea 1, linea 2 e linea 3), entrambe a circa 500 metri.

Locale molto bello, ma che, a mio parere, non c’entra assolutamente nulla con lo spirito, l’atmosfera e la cucina madrilena. Una volta dentro potremmo essere benissimo a Parigi o Londra.

Ristorante decisamente curato, dove il color bianco è l’elemento dominante. Di ottimo gusto l’arredamento (forse solo un po’ retrò), i tavoli ed una mise en place di alto livello. Esattamente quello che non volevamo per questa sera. Ma oramai ci siamo.

Ci accomodiamo e subito ci viene portato il cestino con un ottimo pane (racion de pan). Da bere ordiniamo una bottiglia di acqua naturale e due Copa Leguillon, due calici di vino bianco, un Leguillon Verdejo del 2011. Un buon vino.

Il menù rispecchia lo stile del locale, pochi piatti, molto sofisticati e lavorati. Per la pargola scegliamo la cosa più semplice, delle Fish & Chips (en cucurucho con salsas tartara y romesco) servite all’interno di un sacchetto a forma di cornucopia, utilizzando la tradizionale carta del pane. Piatto discreto accompagnato da un paio di salse di cui una particolarmente saporita con pomodori, pomodori secchi e peperoncino che ovviamente non diamo alla bimba.

Porzione sufficiente. Ma non sappiamo ancora che sarà l’unica scelta azzeccata della nostra serata.

Infatti, mia moglie ed io ci facciamo confondere dal menù in inglese (altra stonatura) ed ordiniamo due Hake fillet, convinti che si trattasse di carne. Impegnati a tenere a bada la pargola non pensiamo neanche di verificare con la cameriera, tra l’altro non particolarmente gentile. Dopo pochi minuti ci arrivano due piatti di filetto di merluzzo!!! Cerchiamo di trattenere il più possibile il nostro stupore. Il trancio di merluzzo ci viene presentato su di un letto di asparagi, una manciata di pomodorini pachino già parzialmente pestati ed una grossa noce di burro aromatizzato che, nel frattempo, si è quasi tutta sciolta appesantendo ulteriormente l’intero piatto.

La beffa della beffa, poi, è l’aver scelto entrambi la stessa cosa. Piatto disastroso che non riusciamo neanche a finire. E’ vero che volevamo rimanere sul leggero, ma così è sinceramente troppo.

Nessun caffè, ma subito il conto. Spesa totale di 44.65 euro. Ecco il dettaglio: racion de pan (coperto) 2.60 euro; due cope leguillon (vino bianco) 5 euro; una agua mineral (bottiglia di acqua) 2.75 euro; un fish & chips 8.50 euro; due “meravigliosi” filetti di merluzzo ben 25.80 euro.

Non un conto esorbitante, ma di sicuro non appropriato ai piatti scelti e soprattutto alla loro qualità. Il classico locale del tipo “molto fumo e poco arrosto”.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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