×

…vai alla Scheda Ristorante ⇒

Seconda giornata romana di questa nostra due giorni lavorativa. Prima di tornarcene a casa non possiamo non andare a mangiare dal nostro amico Paride, all’Hostaria Costanza. Il ristorante si trova nel cuore di Roma. Il mio punto di riferimento è Campo dei Fiori. Dal lato sud della piazza imboccate via del Biscione e, dopo circa 80 m, proseguite verso destra in via del Paradiso, ancora 30 m e siete arrivati. Un lungo vicolo vi condurrà fino all’ingresso di Costanza. Siamo in uno degli storici ristoranti di Roma, immerso nei resti dell’antico teatro di Pompeo. Nel periodo estivo il vicolo viene attrezzato con una decina di tavoli per le calde serate romane. Entriamo.

Ci viene ad accogliere il nostro simpaticissimo amico Paride e ci accompagna al tavolo, mentre una gentile signora ci sistema i cappotti nel guardaroba. Ci sono quattro sale a disposizione dei clienti. Un paio sullo stesso piano dell’ingresso ed altre due subito sulla destra scendendo qualche scalino. Una di quest’ultime è riservata ai fumatori. La saletta del nostro tavolo è sempre la stessa. Sicuramente la più bella e caratteristica. Ricavata nella roccia, soffitti altissimi, grandi travi in legno a vista, nicchie scavate nelle pareti opportunamente illuminate, pareti in pietra e mattoni. La sala è divisa a metà da un piccolo arco in mattoni e da una griglia a maglie larghe in ferro battuto. L’atmosfera che si respira è decisamente affascinante. La mise en place dei tavoli è semplice, ma curata. Tavoli e sedie in legno, tovaglia rossa che riprende i grossi tendoni posti alle finestre, copritovaglia bianca e, oltre alle nicchie illuminate, una serie di applique trapezoidali contribuisce a creare la giusta luce nel locale. Particolarmente suggestiva.

Ecco di nuovo Paride. Gli spieghiamo che la nostra intenzione sarebbe quella di assaggiare la loro costata di manzo, ma che per il resto ci facciamo consigliare più che volentieri. Si comincia da acqua e vino. L’acqua è una piacevole sorpresa: Acqua di Nepi, leggermente effervescente, gradevolissima. Per il vino, un Montepulciano d’Abruzzo Aldiano della cantina Tollo. Un rosso del 2005, composto da uve di Montepulciano al 100%, una signora gradazione da 13.5 gradi, sapore corposo e persistente, coloro rosso rubino intenso, leggermente fruttato. Ottimo.

Si parte con un ridotto (ma comunque sostanzioso) Giro di antipasti romani: carciofi alla Giudia, frittelline di fiori di zucca, puntarelle saltate in padella (la verdura romana per antonomasia), patè di fegato e mascarpone accompagnati da calde focaccine aromatizzate. Senza dimenticare il cestino di pane casereccio. Antipasto ormai consolidato e ben strutturato.

Torna Paride a consigliarci e, prima di passare alla carne, ci propone un assaggino di primo che non possiamo proprio rifiutare: Rigatoni alla Norcina. Eccezionali. Più che rigatoni sembrano dei piccoli paccheri, cottura al dente perfetta, fatti saltare in padella con della rucolina e dell’ottimo guanciale. Una spruzzata di formaggio pecorino stagionato ed il gioco è fatto. Anche se sono già stati “corretti” col peperoncino in fase di cottura, noi, amando il piccante, rincariamo leggermente la dose. Squisiti.

Ora possiamo passare al nostro secondo. Ci viene servita una Costata di manzo e contorno di patate al forno. Qualità della carne altissima, porzione decisamente abbondante ed oserei dire perfetta la tecnica di cottura. Esternamente si è formata una crosticina talmente saporita che non servirebbero più alcun tipo di condimento. All’interno è stata volutamente lasciata tendente al sangue ed il contrasto crudo/brace è qualcosa di favoloso. Ovviamente più ci si avvicina all’osso e più il sapore aumenta. Poche volte mi è capitato di gustare una carne così buona.

Siamo al dolce, ma siamo anche strapieni. Ci sta giusto un Sorbetto al limone per me ed il mio socio: finalmente un vero sorbetto, della giusta consistenza e non, come spesso capita, del banale gelato al limone. Per me liscio e per il mio socio corretto vodka. Mentre noi due ci gustiamo il sorbetto, il nostro amico e collega romano si gode delle ottime Fragoline di bosco con gelato alla crema. Chiusura della cena con tre caffè, accompagnati dai classici cantucci e della buona grappa. Conto finale di 210 euro.

Diciamo che 70 euro pro capite non sono poche, ma innanzitutto va sottolineata l’importanza e la posizione del locale, caratteristica da non sottovalutare, e poi stiamo parlando si di una cucina che affonda le proprie radici nella tradizione romana, ma di un altissimo livello. Una garanzia in fatto di qualità, cucina, servizio e professionalità.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Autore

jerryb@libero.it

Articoli correlati

Costanza (Roma) – Serata romana

…vai alla Scheda Ristorante ⇒ Due giorni romani per lavoro sono un’ottima occasione per tornare a gustare i piatti del ristorante/osteria “Costanza”....

Leggere tutti

Costanza (Roma) – Dall’amico Paride

…vai alla Scheda Ristorante ⇒ Trasferta lavorativa in quel di Roma. Dopo una giornata decisamente impegnativa, ci concediamo una serata “premio” ed...

Leggere tutti
GnamGnam jerryb.it Logo Avatar