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E’ quasi Ferragosto e vorremmo festeggiarlo degnamente con un pranzo goloso a Forotondo al ristorante Monte Boglelio. Telefoniamo per prenotare il tavolo, ma purtroppo il locale è al completo. Non ci demoralizziamo, la voglia di tornare dalla signora Marisa è tanta e quindi decidiamo di prenotare comunque un tavolo per il giorno successivo.

Una volta dentro si nota la massiccia presenza di pietra, mattoni a vista e ferro battuto. Ambiente legato alla tradizione, ma curato. Ci accomodiamo.

Per cominciare acqua naturale e lievemente frizzante, ambedue sfuse e “naturalizzate” ed una bottiglia di Grignolino della Tenuta di Fontanafredda – Serralunga d’Alba (CN). Un vino rosso del 2003, con solo 13 gradi, ma più corposo di quel che immaginavo. Speravo in qualcosa di più amabile. Conoscendo le caratteristiche del menù di oggi avrei optato più per una Bonarda locale.

Si parte con un Giro di antipasti misti caldi e freddi. Un numero infinito di piatti a partire da un tortino di grana e miele, quiche di speck e cipollotti, piatto di affettati misti rigorosamente di produzione locale (salame, lardo, pancetta e coppa) con fetta di melone, insalata di riso, bruschettina con pomodorini freschi, cipolla rossa e basilico, melanzana in agrodolce, insalata di pollo insaporita con maionese, pomodorini pachino, cipolla e prezzemolo. Uno più buono dell’altro. Ben cucinati ed anche presentati. Peccato che, con tutti questi sapori, il cestino del pane non sia stato all’altezza.

Proseguiamo con i due primi molto classici. Agnolotti col brasato e Lasagna. Agnolotti buoni, ma ancor più buona la lasagna, farcita quanto basta di besciamella e ragù di carne senza risultare, però, troppo pesante.

Il numero dei piatti è impressionante, ma il servizio è garantito da una cameriera (la figlia della signora Marisa) attenta, sveglia e simpatica.

Siamo arrivati ai secondi. Anche in questo caso due passaggi: Agnello arrosto e Pernice di vitello arrosto, entrambi con contorno di Fagiolini in insalata. Carne ben cucinata, ma sapori non particolarmente spinti, direi abbastanza anonimi.

Chiudiamo con i dolci. Ci viene servita una fetta di Torta tartufata ed una Tartellette con frutta fresca in gelatina. Ottima la tartufata con cioccolato, crema chantilly e panna montata, delicata e saporita. Meno accattivante, ma comunque buono la tartellette.

Siamo alla resa finale, ancora tre caffè ed il conto. Ci viene offerto un amaro della casa, un Prugnolo selvatico (almeno così ho capito). Molto forte e molto, ma molto amaro. A chi piace, a me…poco.

Il conto finale è pari a 165 euro. Si tratta di un menu degustazione a prezzo fisso, 33 euro pro capite. Una cifra onesta considerata la notevole consistenza del menu e nonostante si sia consumata una sola bottiglia di vino in cinque. Una cucina casalinga e territoriale, ma molto curata ed a tratti raffinata, soprattutto per quel che riguarda il giro di antipasti, a mio parere una spanna sopra tutto il resto.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

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