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Per la cena di questa sera ci addentriamo in quel di Ventimiglia alta, un borgo medioevale, al confine con la Francia, da pochi anni brillantemente riqualificato. Abbiamo prenotato da U Funtanin. Siamo in otto comprese le nostre tre pargole.

La struttura si affaccia sulla piazza che precede l’ingresso (Porta Nizza) del centro storico. Comodo parcheggio sottostante.

Una volta entrati, il primo impatto è notevole. Il locale gode di un’atmosfera decisamente accattivante. Tutto molto stiloso, forse solo un po’ troppo buio. Ci accomodiamo.

Innanzitutto, un paio di bottiglie di acqua e poi delle bollicine. Scegliamo un Franciacorta di cui non ricordo l’etichetta, ma che ha convinto l’intera tavolata e che bisseremo durante la cena.

Per le pargole una Frittura del Funtanin. L’approccio stiloso lo si ritrova anche nella presentazione dei piatti. Frittura composta principalmente da anelli di totani, gamberi e pesciolini di piccola taglia. Porzione abbondante e di buona qualità.

Il servizio è si giovane, ma molto serioso ed impostato.

Noi cinque adulti decidiamo per la Degustazione di Antipasti, un mix che comprende le quattro proposte presenti sul menù. Grande piatto squadrato suddiviso in quattro scomparti. In questo caso ho trovato la presentazione, forse, un po’ datata. Ma veniamo al contenuto: tentacolo di polpo grigliato su piccola ratatouille, medaglione di tonno su vellutata di piselli e cipolla caramellata, insalata di polpo su di un assaggio di condiglione, tartare di spada con cremoso al formaggio. Piatto soddisfacente, non esaltante, ma buono.

Procediamo col secondo giro di portate. Mi faccio incuriosire dal Kebab di pesce ed uno dei miei due soci segue la mia scelta. La presentazione non si discute, l’idea neanche, ma il risultato non convince del tutto. Gestione complicata con il pane arabo che rimane troppo slegato dal resto e dove il sapore del mix di pesce all’interno non riesce ad emergere completamente. Peccato.

Una delle due signore ordina Orecchiette con cime di rapa, bottarga e tonno, forse il piatto più riuscito. L’altro mio socio decide per un Tonno scottato con cipolla rossa caramellata e frutta di stagione. Piatto delicato con un giusto punto di scottatura del tonno, abbinamento particolare. Ed infine la seconda signora ordina un Filetto di ombrina con contorno di patate novelle che, purtroppo, tarda molto (troppo) ad arrivare. Rimane sempre sgradevole cenare con tempistiche differenti, soprattutto se le aspettative sono alte.

Saltiamo i dolci, gli amari, solo tre caffè ed il conto. La spesa complessiva è pari a 340 euro. Non ho più con me il dettaglio, ma la sensazione è di aver ricevuto un trattamento economico sproporzionato rispetto a quanto ricevuto. Consideriamo che le tre pargole hanno mangiato ben poco ed inciso, quindi, solo in minima parte, sono state chieste solo un paio di bottiglie per l’intera tavolata, nessun dolce e nessun amaro. Siamo “pericolosamente” vicini alla soglia dei 60 euro pro capite. A mio parere decisamente troppo.

Va riconosciuto che la location è molto intrigante, ma purtroppo non tutti i piatti si sono rivelati convincenti e qualcosa, nel servizio, non ha funzionato perfettamente.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

su Facebook alla pagina GNAMGNAM

e su Telegram – link d’invito: t.me/GnamGnam

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